SULLA PULSA DE NURA

La Lingua di Fuoco.

In seguito alla recente diffusione che le cronache dei media hanno datto all'antica "maledizione" cabalistica, la "pulsa de nura", pubblichiamo un articolo molto chiarificante, di Rabbi Ariel Bar Tzadok.

Ringraziamo Beatrice Bianchi per la cortese traduzione.

The Pulsa D’Nora “La Lingua di Fuoco”

La maledizione contro la persona malvagia

di Rabbi Ariel Bar Tzadok Copyright

© 2004 by Ariel Bar Tzadok. All rights reserved.

Ultimamente in Israele è uscita la notizia che è in atto una maledizione kabbalistica sul Primo Ministro israeliano, nota come il malaugurio della Pulsa D’Nura, la “lingua di Fuoco”, la maledizione della morte: un Rabbino dichiara che compirà questa cerimonia anche per influenzare decisioni governative israeliane. I dettagli sono ben documentati sui mezzi di informazione e non c’è ragione di approfondirli in questa sede. Gli interessi secolari nel governo ed nella società israeliana in generale hanno portato ad investigare sul Rabbino da parte della polizia e portando a sommosse con relativo incitamento alla violenza contro ufficiali governativi

Gli interessi secolari hanno bisogno di avere una buona ragione per le loro preoccupazioni. E’ stato detto che per Rosh HaShana precedente all’assassinio di Rabin, un kabbalista o un gruppo di kabbalisti aveva emesso una maledizione simile su di lui. Comunque, a seguito degli avvenimenti politici che seguirono in Israele i giorni dopo l'assassinio di Rabin, divenne chiaro che ciò che accadde al Primo Ministro non aveva origine né collegamento con qualcosa relativo alla Kabbalah né con qualsiasi altra maledizione mistica. Comunque la maledizione della Pulsa D’Nura non c’entrava nulla con l’assassinio di Rabbin. Non giocò alcuna parte sul suo destino.

Alla luce di ciò, se un Rabbino israeliano lancia una maledizione sull’odierno Primo Ministro non ci interessa. Sarebbe uno sforzo inutile, non certamente degno di attenzione neppure da parte dei media o dei secolare interessi. Ma in Israele, la paranoia logora profondamente e le persone hanno spesso paura di cose di cui non dovrebbero averne.

Per contribuire ad allieviare questa preoccupazione credo che sia nell’interesse pubblico spiegare ciò che è veramente Pulsa D’Nura, come funziona, e quando si suppone possa essere legittimamente usata.

Con tutta la notorietà che il Pulsa D’Nura riceve si presume che il senso e la cerimonia di questo rituale antico siano ben conosciute e facilmente disponibili su certi testi kabbalistici. Non è questo il caso. Davvero, di centinaia, se non migliaia di libri di Kabbalah disponibili oggi, nessuno di loro contiene una formula per il rituale della maledizione del il Pulsa D’Nura. Perciò, a meno che uno non abbia ricevuto una trasmissione orale su come debba essere compiuto, nessuno sa come farlo, nonostante si pensi il contrario.
Il Pulsa D’Nura è stato associato erroneamente con una certa scuola di Kabbalah noto come Kabbalah Ma’asit (magico). Il Pulsa D’Nura non è una formula magica.
La Torah e l’Ebraismo non hanno legami né tolleranza della magia, in nessuna forma. Perciò, la considerazione che qualcosa, nella santa Kabbalah, parte integrante dela Torah data da HaShem sul Sinai, abbia a che fare con la magia è un suggerimento offensivo.

Il Pulsa D’Nura non è davvero una maledizione di morte come molti erroneamente credono. Nessun Rabbino o Kabbalista ha il diritto o l’autorità di decretare la morte di qualcuno. In accordo con la Legge della Torah, l'unico motivo per cui un ebreo è messo a morte è la violazione di specifiche leggi Bibliche e poi solamente dopo essere giudicato e condannato da un Sanhedrin, adatto ed autorevole, simile a coloro che ora mai non esistono più in Israele e fra le persone ebree dai giorni del Tempio.