LE DIECI PIAGHE D'EGITTO

2° parte

Continuando i confronti tra il vecchio e il nuovo, esamineremo le piaghe d’Egitto, scoprendo come esse stiano avvenendo tutt’oggi, sebbene sotto forme diverse. 

LE DIECI PIAGHE D’EGITTO OGGI

1) Sangue

2) Rane

3) Pidocchi

4) Bestie feroci

5) Epidemia di animali

6) Malattia della pelle

7) Grandine

8) Cavallette

9) Oscurità

10) Morte dei primogeniti

Sangue. L’acqua diventa imbevibile, il mondo si scalda; il sangue come simbolo del fuoco e del calore. Siccità mondiale. Tutto ciò che viene venduto come bibita è colorato, rosso, blù (anche il sangue a volte si dice “blu”), e giallo, il colore dell’itterizia.

Rane. Il gracidio delle rane rappresenta il rumore, il trionfo del rumore, causato da milioni di macchine, di televisioni. È anche il diffondersi del pettegolezzo e delle parole inutili, o peggio, rumore venduto come musica, o le elucubrate dissertazioni dei giullari e dei buffoni dei quali abbiamo parlato prima.

Pidocchi. Li ritroviamo nel parassitismo, nell’eccesso di tasse, di controlli burocratici. Chiunque lavori sa come sia feroce ed ingiusto il sistema di tassazione, che arriva a togliere più della metà del denaro guadagnato… e dire che la fine della mezzadria viene sbandierata come una delle conquiste dello stato sociale! E più i pidocchi mangiano, più si moltiplicano e crescono, immensi mostri aracnoidi che sembrano usciti da qualche film di fantascienza, travestiti da istituzioni che vigilano sul benessere collettivo.

Bestie feroci. Terrorismo. Fondamentalismo, mafia. Riecco i combattenti per la libertà. L’11 di settembre 2001 il mondo ha solo avuto un piccolo assaggio di quella che può essere la fame delle “bestie feroci”. In ebraico la  parola “OREV”, (bestia feroce) Ain – Resh – Beit, è identica alla parola ARAB, “arabo”, pura e semplice coincidenza?

Epidemie di animali. Ecco il trionfo della moderna veterinaria, dell’ingegneria generica ed alimentare! Montagne di carcasse di animali abbattuti che vengono incenerite, vi ricorda qualcosa?

Malattie della pelle. La pelle mostra il grado di avvelenamento del corpo. Come risultato di abitudini alimentari deleterie, i corpi delle persone si sono intossicati. Ecco perché viene dato il consiglio di non esporsi al sole, salvo ritrovarsi la pelle divorata dal cancro. Secondo le discipline mediche olistiche, stimolate dai raggi solari, i veleni tendono a venire fuori dal corpo passando dalla pelle.

Grandine. Qui troviamo il fitto bombardamento di raggi e di onde elettromagnetiche. Per quanto dichiarate “innocue”, è risaputo dagli studiosi onesti, che i campi elettromagnetici hanno su corpo e psiche degli effetti profondi, disturbanti, dannosi. E tutto ciò aumenta in continuazione, cellulari, satelliti, trasmittenti televisive, microonde, tralicci di alta tensione, radiazioni atomiche provenienti da reattori, o da materiali usati in “medicina nucleare”.

Cavallette. Il crescere dei bisogni del terzo mondo, gli schiavi si moltiplicano, e così pure i loro bisogni. Troppe volte nella storia popoli poveri ed affamati, ma prolifici e numerosi, hanno invaso i vicini ben pasciuti, rammolliti dai vizi e dai lussi.. Il rischio di un’invasione. E quali confini, muraglie, eserciti, si sono mostrati abbastanza potenti da tenere per sempre lontano questo rischio? 

Oscurità. Il cedimento della cultura e della morale. Il sovvertimento dei valori fondamentali. L’oscurità è il diffondersi di stati d’animo negativi, paure, depressioni, proprio tra i popoli che dovrebbero essere i più felici perché i più agiati. Un’alta percentuale dei popoli occidentali deve far ricorso a psicofarmaci per tenersi su di morale, per non cadere nell’oscurità. È la mancanza di spiegazioni vere e profonde, di una sana spiritualità, che i surrogati filosofici, ideologici, o le varie terapie psicologiche non riescono a nascondere. È la mancanza d’amore, l’estrema difficoltà di trovare una persona con la quale condividere veramente la propria esistenza, superando egoismo, narcisismo e solipsismo.

Primogeniti. Sterilità e desiderio di non avere figli. Non solo i primogeniti muoiono nelle corse frenate alla discoteca del sabato sera, essi non nascono nemmeno più. I loro possibili genitori non li vogliono, o perché costerebbero troppo, o perché farebbero da ostacolo al loro sviluppo personale. Oppure, avrete sentito anche la frase tipo: "ma che diritto ho io di far nascere qualcuno in un mondo come questo?" Ma un momento, non avevano appena detto che la civiltà occidentale è il meglio di quanto non si sia mai avuto sulla terra, in termini di progresso, libertà, cultura, democrazia, tolleranza, ecc.?

Tutto ciò si aggiunge ad un’obiettiva e dimostrata diminuzione della fertilità dei popoli moderni, dovuta allo stress, o ai bombardamenti radioattivi, o a tanti velenosi additivi chimici (tutti ovviamente venduti con la benedizione delle autorità sanitarie). E il popolo italiano è al primo posto in occidente nella graduatoria della “piaga dei primogeniti”. Non ci si faccia ingannare dalle statistiche secondo le quali il fenomeno del maggior numero di morti che non di nascite è in regressione. Se le nascite aumentano non sono quelle degli italiani, ma di tanti “extra” ormai entrati nelle registrazioni ufficiali.

Ma tutto ciò non è che il compiersi del piano di Dio, che vuole spezzare l’orgoglio egiziano di allora come di adesso, e vuole dare ad ogni schiavo la possibilità di liberarsi.

 Allora come oggi, sceglieremo la libertà, 
o di perire in qualche piaga?

© 2002 Sapienza della Verità